NON!
Plano su questo spazio di rado, troppo di rado.
E quando lo faccio sono sempre in preda a forti emozioni, forte felicità, forte rabbia, forte turbamento, forte confusione , forte noia, forte forte forte forte….sempre qualcosa di forte per farla breve.
Eh bene dopo questa bizzarra epistemologia delle emozioni che mi ha portato a includere nella macro famiglia anche la confusione , il turbamento, la noia e la stanchezza , rifletto che anche adesso sono molto scossa.
Da tutti i punti di vista, e la verità è che non riesco ad individuarne il motivo preciso.
Il lavoro …è una questione, come dire , molto delicata. Le relazioni interpersonali , anche.
Forte nervosismo ed urla possenti sono esplosi con una violenza devastante. Le conseguenze ufficiali appaiono blande, ma la spossatezza reale è fuori da ogni controllo.
Il problema non è stato come-cosa-perchè ma chi. Mi spiego, non un chi preciso, ma un chi categoria-patologia, nota e disprezzata.
Non compatisco, non tollero e non sopporto. Oltre.
Tanto rumore e troppa voglia di riposare.
Tutto reale.
Ridimensiono, il fastidio non è sofferenza, nulla è veramente importante,
ed io sono molto più felice di quello che sembra ;-)
